Microchip nei camici Asl, è scontro
E’ stata denunciata la presenza di un microchip nascosto nelle divise dei dipendenti dell’Asl. Sembrerebbe un sistema di geolocalizzazione, posto dalla ditta fornitrice nei camici di medici e infermieri per rintracciare le eventuali divise perse.
La Uil Fpl di Salerno commenta una possibile violazione della privacy, oltre a un mancato accordo con le organizzazioni sindacali. “In ogni caso tale funzione del microchip non è attivata – evidenzia la direzione aziendale dell’Asl – Il nuovo appalto (gara espletata da Soresa su base regionale, al momento sospesa) non è partito; lo stesso prevede la fornitura di biancheria confezionata chippata solo ai fini di contabilità interna dell’azienda fornitrice e dell’amministrazione appaltante, per quantizzare il numero dei capi soggetti a lavanolo e al fine di garantire la correttezza della liquidazione delle fatture”.





